Carissimi Amici,
eccomi a voi. E' proprio tanto tempo che non scrivo. Eccomi a voi con un ricordo bellissimo di un evento che ho avuto la gioia di vivere con i miei familiari , la gente del mio paese e attorniato da confratelli Comboniani e fratelli nel Sacerdozio. Si tratta della celebrazione del mio 25 esimo di sacerdozio. Il tutto è avvenuto il giorno 2 Agosto di quest'anno nella mia parrocchia nativa di Fontanarosa (Avellino).
Si penso il titolo dato a questo nuovo post dice quasi tutto. O meglio tenta di dire. Cosa si può dire se non grazie a Dio per il dono del sacerdozio . Sacerdote missionario Comboniano. Si la missione rimane la sorgente e il punto di arrivo di questi anni vissuti nel rendimento di Grazie.Piu vado avanti e piu comprendo le parole del nostro fondatore che scriveva " se avessi mille vite le darei tutte per l'Africa.".
La celebrazione è stata un momento di gioia, di commozione e allo stesso tempo una nuova partenza. Un partire che si fonda sempre piu sulla fedeltà di Dio. E' Dio che mi ha chiamato. E'Dio che ha voluto che maturassi la mia vocazione sacerdotale e missionaria all'interno della nostra famiglia Comboniana. Ogni qualvolta penso a quello che il Signore ha fatto e coninua a fare dentro di me, nonostante le mie reticenze e resistenze senza parlare delle mie povertà , mi vengono alla mente le parole del Salmo che dice " Cosa posso rendere al Signore per il bene che mi ha fatto?....prenderò e innalzerò il calice di salvezza". Questo prendere e innalzare è ancora frutto Suo in me.
Ringrazio quanti mi hanno aiutato lungo tutto questo cammino di 25 anni. Anni passati , direi volati senza neanche accorgermi. Eppure il Signore ha fatto tantissimo. E soprattutto ha avuto una gran bella pazienza con me.
Nel condividere questo con voi sento anche di rivolgere una preghiera al buon Dio e se voi mi aiutate cone le vostre, chissa che qualcosa prenderà piede nella nostra vita, nelle nostre missioni e nella Chiesa. La preghiera è quella di chiedere nuove e sante vocazioni alla Chiesa e alla missione. Persone che non hanno paura di fare esperienza del "perdersi nell'amore del Signore" per ritrovarsi e soprattutto ritrovare LUI , Il Signore in coloro che costanemtente ci mette vicino nella nostra vita, soprattutto i poveri che con la loro vita e modo di vivere e soprattutto di affidarsi a Dio, ci dicono che il Vangelo è sinonimo di vita e di vita piena come anche sinonimo di speranza, pace e giustizia.
Un saluto affettuoso a voi e la promessa del mio ricordo nella preghiera
alla prossima
vostro
P. Antonio Guarino